La cosa che più colpisce di tutta la faccenda #legaladrona è quanto le presunte appropriazioni indebite per coprire spese personali dei vari personaggi coinvolti delineino dei profili che potrebbero essere l’epitome dello stereotipo del tamarro arricchito. Roba che Cetto la Qualunque è una personcina di gusto, va’. Metodicamente, orgogliosamente e inesistentemente ignorante e tamarro ma, in qualche modo che non riesco a spiegarmi, preferibile.
Non voglio usare troppe parole per spiegarmi meglio, quindi citerò liberamente dal verbale riportato in un articolo su corriere.it:
l’auto Audi A6 acquistata a Renzo Bossi e poi passata a Belsito.
una Smart per Renzo Bossi.
il Bmw X5 in uso a Riccardo Bossi a cui abbiamo pagato il riscatto del leasing perché non era in grado di affrontarne gli oneri.
i conti dei medici sia per le cure dell’onorevole Bossi sia dei suoi figli.
gli avvocati difensori di Riccardo, perché aveva un assegno protestato di circa 12.000 euro.
Renzo Bossi dal 2010 sta “prendendo” una laurea ad un’università privata di Londra, ogni tanto ci va a frequentare.
la ristrutturazione del terrazzo. La ditta voleva fare causa per il mancato pagamento.
un soggiorno estivo ad Alassio.
“contributi diversi” per sostenere la “scuola Bosina” di Varese, dove la signora Marrone riveste il ruolo di preside.
la fatture relativa ad una visita cardiologica effettuata dalla Rosy Mauro, per un ammontare di alcune centinaia di euro.
l’amante di Rosy Mauro, Pier Giuramosca, poliziotto, attualmente suo segretario particolare, è stato da lei aiutato ad ottenere un mutuo agevolato.
altri soldi in contanti al Pier Giuramosca, affinché pagasse le rate per le spese della scuola privata e conseguire il diploma e poi la laurea.
le rate per il diploma e poi la laurea della stessa Rosy Mauro.
Tristezza…
E BAM! Il conflitto interiore! Il paradosso! Chissà quanti meridionali come me si trovano a sperare che non sia vero? Quanti sperano che non sia tutto così banale, così “Smart per Renzo Bossi”, così “Soggiorno ad Alassio”, così qualunquemente… ?
Ero abbastanza romantico ed ottimista da pensare che la ridicola banalità della Lega sarebbe stata scoperta da un’Italia che si sveglia da anni di Italia 1 e puttanate secessioniste. E che le “camicie verdi”, i “militanti”, potessero essere definitivamente sconfitti e relegati al loro debito ruolo di trogloditi ideologici da un tanto civile quanto potente calcio in culo elettorale.
Sul serio, Cetto è un signore al confronto. Un eroe con un sogno: Montagne di pilu… palazzi di pilu… autostrade di pilu…chilometri di pilu… . Ma sicuramente, a rendere Cetto migliore di persone del genere resta il fatto che lui, per fortuna, non esiste.
Amsterdam! La città delle biciclette! Ormai è da un po’ che ho in mente di scrivere qualcosa sulla AMSTERDAM BIKING EXPERIENCE di cui tutti parlano[who?] e oggi mi è capitata una cosa che potrebbe tranquillamente essere l’argomento del primo di una lunga serie di post sulla AMSTERDAM BIKING EXPERIENCE. Ho i miei dubbi.
Ad ogni modo, questa settimana ho iniziato un nuovo blocco di classes, come le chiamano qua, del mio corso di studi. Ora, a me piaccio le Università (lo so che è triste, ma mi piacciono…) perciò ero moderatamente felice davanti alla prospettiva di andare per la prima volta nell’altra università di Amsterdam, la Vrije Universiteit Amsterdam, in quanto fino ad ora sono andato sempre e solo alla Universiteit van Amsterdam.
Sfortunatamente la faccenda ha rivelato un lato non troppo divertente: sono incappato in un serissimo #firstworldproblem. Alcune mattine funzionerà che andrò ad un’università, poi all’altra e, da lì, infine, dovrò tornare a casa. Potrebbe non sembrare tutto ‘sto problemone, ed è per questo che per chiarire il concetto ho deciso di elaborare con enorme dispendio di energie la seguente accuratissma geoschematizzazione del problema:
Quanti? 30km, più o meno! Oggi li ho fatti per la prima volta e sì, è stata tosta. Ma probabilmente ha un po’ inciso il fatto che ho preso un paio (forse tre… ok, non più di cinque!) di svolte a casaccio finendo nell’estrema periferia di Amsterdam.
Only few times my father bought music. He’s a serious man.
But that time was different, we were going to Rome! The whole family! That was supposed to be a long trip. So, at a gas stop on the highway (“‘n Autogrill”, for us Italians…), my dad decided to buy this new album that was out in stores to keep my brother and me quiet during the mighty journey1.
It was 1996, I guess. The Album was Canzoni by Lucio Dalla. It starts like this: “Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota”. And it’s embedded in the kid part of my brain.
Lucio Dalla passed away. I really didn’t want to add up to the whole dead celebrity rhetoric and that’s why I’m going to let some time pass before posting this. I’ll just say that he was one of the few Italian singer/songwriters who meant something for me. For some reason, I immediately felt like I should make people listen to him. Probably because I’m abroad. Anyway I felt somewhat compelled to write something on my stupid blag. That’s also why I’m writing in English about this, because there’s not a single decent Italian who didn’t love his songs, even those youngsters who act as cool cynical hipsters.
So, please, if you have some spare time:
I’m not sure it really went like this or it is just a memory I crafted myself. Anyway the rest of my family wouldn’t remember as well, so I like to think this is the truth. It’s part of the magic. ↩
It’s that time of the year when “Best of this of 2011″ and “Best of that of 2011″ posts pop up like mushrooms around the interwebz. Surely is something that sprouts from my nerdish part, but I can restrain my self of thinking about iterating the process. And I’m sure I’m not alone on this one. What I mean is that some wise person with enough time on his hands should collect all the “Best Ofs” and make a “Best Of” out of them (would make sense to generalize to some degree of BestOf-ness, I think…)!
It’s also that time of year when you need a lazy afternoon of serious time wasting on the internet (#foreveralone style). And I want to be so lazy that I’ll deliberately avoid building a proper 5 entries list. In fact, I just stumbled upon 4 “Best Ofs” worth enough to be in my “Best Of”, so:
I seriously want Street Art all over the place: ”– …Was art forbidden [in 2011]? – Well no, but it had to be in special buildings only. Some people felt that houses was not to be painted on, except in one pale colour all over.“
This year I had the chance to listen to a lot of new bands and singers, live and non. I have a personal pick, for reasons that would be obvious if you were me and saw them live in Amsterdam some months ago: AUSTRA, kids.
Well, not exactly a best of, that’s a poll, but anyway is amazing to watch facts through cleverly designed covers of magazines. I think I’ll vote for l’Internazionale (not just because it’s italian…):
After all this is internet, and as everybody knows, internet was invented for two main conjoined reasons: 1. to let people laugh at other people’s misfortunes 2. to let people ridicule themselves for the benefit of the people at 1. . HA! 12 minutes of people failing bad!